IT Italia · Accessibilità della casa

Quanta casa posso permettermi in Italia?

Un nucleo familiare in Italia con un reddito netto di EURl'anno, con EURdi risparmi disponibili, può permettersi ...
Prezzo massimo di acquisto . Test di sostenibilità rata/reddito
EUR 158k
Limite determinato da: reddito (regola del 33%) · EUR 123k di ipoteca con EUR 35k di fondi propri
Le due regole

In Italia le regole sono due. Vanno rispettate entrambe.

Le banche italiane applicano il rapporto rata/reddito e i limiti standard di LTV. Per la maggior parte degli acquirenti il vincolo decisivo è il tetto del 33% sul reddito, ma senza un anticipo del 20% l'approvazione è improbabile, a meno di avere i requisiti per il Fondo Prima Casa.

33%
Rapporto rata/reddito massimo
Il totale delle rate mensili (rata del mutuo più eventuali debiti già in corso) non può superare il 33% del reddito netto del nucleo familiare. È una prassi bancaria applicata in modo coerente da tutti gli istituti italiani.
rata <= reddito x 0,33
20%
Anticipo
Le banche finanziano fino all'80% del valore (LTV), quindi serve un anticipo pari ad almeno il 20% del prezzo di acquisto. Il Fondo Prima Casa può ridurlo al 5-10% per chi acquista la prima casa con meno di 36 anni e ha i requisiti.
anticipo >= 0,20 x prezzo
Ha già un immobile in mente?

Inserisca un prezzo e veda dove non regge.

I test sono indipendenti: deve superarli entrambi. La regola del 33% rata/reddito limita la Sua rata mensile; quella dell'anticipo del 20% garantisce che anche Lei metta in gioco del capitale proprio.

EUR
EUR 100kEUR 5M
2 test su 2 non superati.
✕Regola rata/reddito del 33%mancano EUR 10k
Lei ha EUR 28k/yrServono EUR 38k/yr
✕Anticipo del 20%mancano EUR 5k
Lei ha EUR 35kServono EUR 40k
La leva che può davvero usare

Due tetti. Vale il più basso.

A parità di risparmi, il prezzo che può permettersi cresce in modo lineare con il reddito, finché non inizia a pesare la regola dell'anticipo. Oltre quel punto di flesso, uno stipendio più alto non Le comprerà una casa più grande; più risparmi sì.

00.4M0.8M1.1M1.5M50k100k150k200k250k300kreddito netto del nucleo familiare (EUR / anno)Limite di reddito . regola del 33%Lei · EUR 158k
Ciò che può permettersiLimite di reddito (sale con i fondi propri)Fondi propri totali (5× liquidità + previdenza)
Il Suo budget mensile

Quanto pagherebbe davvero ogni mese.

In Italia si usa il tasso effettivo, senza stress test. La rata mensile al 3,5% fisso su 25 anni è sia quella su cui viene valutato sia quella che paga.

Rata mensile (3,5%)770 / monthRata mensile effettiva770 / month
Margine mensile
0
Lo stress test Le addebita 1.0× ciò che pagherà davvero. Questo scarto è, in teoria, il margine per assorbire un ciclo dei tassi, oppure da investire, se preferisce.
Dove può arrivare

Appartamento mediano, per città.

Il Suo tetto di prezzo (la linea ciano) si confronta con il prezzo di un appartamento tipico nelle maggiori città italiane. Le città sopra la linea sono fuori portata senza più reddito o più risparmi.

Milan
EUR 380k
Venice
EUR 350k
Florence
EUR 330k
Rome
EUR 270k
Bologna
EUR 300k
Verona
EUR 230k
Naples
EUR 200k
Turin
EUR 150k
Genoa
EUR 130k
Palermo
EUR 120k
Alla portataFuori portataIl Suo tetto · EUR 158k
Prima di firmare

È probabilmente l'impegno finanziario più grande della Sua vita.

Comprare casa non significa pagare solo il prezzo. Ci sono costi aggiuntivi importanti che non sono inclusi nel test di sostenibilità qui sopra.

2-9%
Imposta di registro
L'imposta di registro è del 2% del valore catastale per l'abitazione principale (prima casa) o del 9% per una seconda casa. Il valore catastale è di solito inferiore del 60-70% al prezzo di mercato. Se acquista una nuova costruzione da un'impresa, si applica invece l'IVA al 4% o al 10% sul prezzo di acquisto.
2-3%
Notaio
Il notaio cura il passaggio di proprietà e l'iscrizione dell'ipoteca a garanzia del mutuo. L'onorario va dal 2 al 3% del prezzo di acquisto e non è negoziabile. Copre il rogito, l'atto di mutuo e le verifiche di conformità.
0-1%
IMU + condominio
L'abitazione principale è esente da IMU (l'imposta municipale sugli immobili): un vantaggio notevole del sistema italiano. Per le seconde case l'IMU va dallo 0,76 all'1,06% del valore catastale l'anno. Per gli appartamenti si aggiungono spese condominiali di 50-200 € al mese.

Niente di tutto questo significa che non debba comprare. Significa che deve farlo a occhi aperti. Il test di sostenibilità Le dice che cosa può fare. Se debba farlo dipende da quanto a lungo pensa di restare, dagli investimenti alternativi e dall'andamento del mercato locale.

Per avere un'idea

Che cos'altro costa circa EUR 158k?

  • Un trullo in Puglia con uliveto · EUR 80k1.98×
  • Un'Alfa Romeo Tonale ibrida plug-in nuova · EUR 48k3.30×
  • La ristrutturazione completa di un appartamento in centro storico · EUR 60k2.64×
  • Un trilocale a Palermo · EUR 120k1.32×
  • Un bilocale a San Salvario, Torino · EUR 140k1.13×
  • 500 € al mese investiti al 6% reale per 20 anni (valore finale del portafoglio) · EUR 235k0.67×
  • Un quadrilocale nel centro storico di Bologna · EUR 300k0.53×
  • Un casale ristrutturato nella campagna toscana con 1 ettaro di terreno · EUR 450k0.35×
  • Un attico a Trastevere, Roma (100 m²) · EUR 600k0.26×
Vedi la matrice completa reddito x anticipo
reddito (in basso) / risparmi (a destra)
EUR 30k
EUR 60k
EUR 100k
EUR 200k
30.000/yr
EUR 150k
limite risparmi
EUR 192k
limite reddito
EUR 232k
limite reddito
EUR 332k
limite reddito
50.000/yr
EUR 150k
limite risparmi
EUR 280k
limite reddito
EUR 320k
limite reddito
EUR 420k
limite reddito
80.000/yr
EUR 150k
limite risparmi
EUR 300k
limite risparmi
EUR 452k
limite reddito
EUR 552k
limite reddito
120.000/yr
EUR 150k
limite risparmi
EUR 300k
limite risparmi
EUR 500k
limite risparmi
EUR 728k
limite reddito
180.000/yr
EUR 150k
limite risparmi
EUR 300k
limite risparmi
EUR 500k
limite risparmi
EUR 992k
limite reddito
Reddito netto. Assicurazioni non incluse.
Prossimi passi

Strumenti e guide per arrivarci.

Domande frequenti
Le banche italiane usano il rapporto rata/reddito per valutare se Lei può permettersi un mutuo. Il totale delle rate mensili, compresi tutti i debiti già in corso, non dovrebbe superare il 30-33% del reddito netto del nucleo familiare. A differenza del tetto vincolante dell'HCSF in Francia, si tratta di una prassi e non di una norma, ma le banche la applicano in modo coerente. Oltre il 33%, l'approvazione diventa molto improbabile.
Il tasso fisso blocca la rata per tutta la durata del mutuo: oggi si aggira intorno al 3,5%. Il tasso variabile è legato all'Euribor a 3 mesi più lo spread della banca; oggi è intorno al 4,5%, ma oscilla con le decisioni della BCE. Dopo lo shock dei tassi del 2022-2023, in Italia il tasso fisso è diventato la scelta prevalente. Se sceglie il variabile, la Sua rata può salire bruscamente: la banca La valuta al tasso effettivo, non a un tasso da stress test.
Il Fondo di Garanzia Prima Casa è una garanzia pubblica che aiuta chi acquista la prima casa, soprattutto gli under 36 con ISEE inferiore a 40.000 €, a ottenere un finanziamento fino all'80% (in alcuni casi anche al 95%) del valore dell'immobile. Lo Stato garantisce fino all'80% della differenza tra il limite standard dell'80% applicato dalla banca e il rapporto LTV effettivo. In pratica, potrebbe bastarLe un anticipo del 5-10% invece del 20%. La misura viene rinnovata periodicamente dal governo.
L'imposta di registro si paga sulla compravendita dell'immobile. Per l'abitazione principale (prima casa) l'aliquota è del 2% del valore catastale, che di solito è inferiore del 60-70% al prezzo di mercato. Per una seconda casa l'aliquota sale al 9% del valore catastale. Se acquista da un'impresa costruttrice (nuova costruzione), paga invece l'IVA al 4% (prima casa) o al 10% (seconda casa) sul prezzo di acquisto, più un'imposta di registro fissa di 200 €.
Sì. La normativa fiscale italiana prevede una detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi del mutuo per l'abitazione principale, fino a un massimo di 4.000 € di interessi l'anno. Il beneficio fiscale massimo è quindi di 760 € l'anno (il 19% di 4.000 €). La detrazione vale solo per la prima casa, non per seconde case o immobili da investimento. Deve trasferire la residenza nell'immobile entro 12 mesi dall'acquisto.
La perizia è la valutazione obbligatoria dell'immobile che la banca richiede prima di approvare il mutuo: un perito ispeziona l'immobile e ne conferma il valore. Il costo (200-400 €) è di solito a carico del mutuatario. La surroga (detta anche portabilità) è il diritto di trasferire il mutuo a un'altra banca a condizioni migliori, a costo zero. La legge Bersani (2007) garantisce questo diritto e tutti i costi del trasferimento sono a carico della nuova banca. È uno strumento potente se i tassi scendono dopo la firma.