Simulatore pensionistico per l'Italia

Scopra quanta pensione Le resterà: il Suo reddito mensile in pensione dalla pensione INPS, dal Suo fondo pensione, dal Suo TFR, da un PIP, da un PIR e dal Suo conto titoli, in euro di oggi e al netto dell'IRPEF, e quanto è lontano dalla vita che desidera.

1I Suoi dati
In Italia la speranza di vita a 65 anni è di circa 21 anni (ISTAT); pianificare fino a 90 anni o oltre lascia un margine.
EUR
Lordo annuo, prima del contributo IVS del 9,19 %: circa 2462 € al mese su 13 mensilità. Determina i contributi accreditati sul Suo montante e il TFR che matura.
Sesso
La pensione anticipata ordinaria richiede un anno di contributi in meno alle donne; una madre nel contributivo raggiunge l'età di vecchiaia quattro mesi prima per ogni figlio (al massimo dodici) e ha una soglia più bassa per l'anticipata contributiva.
Ai dipendenti viene accreditato sul montante il 33 % della retribuzione (il 9,19 % a Suo carico, il resto a carico del datore di lavoro) e matura il TFR.
%
EUR
Tra 0 e 0,9 % del reddito, decisa da ogni Comune; 0,65 % è la media nazionale, le grandi città sono per lo più allo 0,8 o 0,9 %. Spese sanitarie al 19 % oltre 129,11, interessi del mutuo, assicurazioni, donazioni: l'importo annuo che le detrazioni per oneri tolgono alla Sua IRPEF, nominale, entro l'imposta dovuta.
Stato civile
Coniugato o in unione civile: ciascuno presenta la propria dichiarazione IRPEF (in Italia non esiste la dichiarazione congiunta); un coniuge senza reddito dà diritto alla detrazione per coniuge a carico, e la sezione del partner qui sotto aggiunge la sua pensione.
2Pensione INPSAffina
Stima: 2405 € al mese lordi, 13 volte l'anno, da 67 con 43 anni di contributi a un coefficiente di 5,058 %; età di vecchiaia 69 + 9 mesi nel 2058. Attivi per inserire il Suo estratto conto, il Suo montante, la cifra di "La mia pensione futura" dell'INPS o un'altra età di uscita.
3Fondo pensione e TFR
EUR
La Sua posizione individuale nel fondo negoziale o nel fondo aziendale, dall'ultimo prospetto delle prestazioni.
EUR
I contributi sono deducibili dall'IRPEF fino a 5300 € l'anno (il TFR conferito non conta). La prestazione è tassata con un'imposta sostitutiva del 15 % che scende di 0,3 punti per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo, fino al 9 %: 9 % dopo i Suoi 37 anni al momento dell'erogazione.
%
%
La quota del saldo di oggi composta da contributi e TFR (il resto è rendimento). I rendimenti sono tassati al 20 % all'interno del fondo ogni anno, quindi all'erogazione viene tassata di nuovo solo la quota contributiva; il simulatore traccia la quota da oggi in poi.
%
%
La parte della posizione maturata dal 2001 al 2006 conserva il vecchio regime: in capitale, tassazione separata (almeno il 23 %); in rendita, IRPEF ordinaria. Lasci 0 se ha aderito dal 2007. Il tasso di conversione è quanto la compagnia paga ogni anno per ogni 100 EUR trasformati in rendita vitalizia (circa il 4-5 % a 67 anni senza reversibilità).
Al pensionamento, riscuoto il fondo come
50 % in capitale, tassato al 9 % sulla quota contributiva nell'anno in cui viene erogato, e 50 % in rendita vitalizia al 4,5 % l'anno.
TFR conferito al fondo pensione
EUR
Il Suo TFR matura al 6,91 % della retribuzione (circa 2211 € l'anno), rivalutato all'1,5 % più il 75 % dell'inflazione meno l'imposta del 17 %, e viene liquidato quando smette di lavorare, a 67, in tassazione separata (all'aliquota a cui la riliquida l'Agenzia, l'aliquota IRPEF media dei cinque anni precedenti, qui 27,1 %): circa 98.779 € al lordo dell'imposta. Il netto confluisce nel Suo conto titoli.
4PIP o fondo aperto (facoltativo)
EUR
EUR
%
%
Al pensionamento, lo riscuoto come
Un piano individuale pensionistico o un fondo aperto a cui ha aderito per conto Suo: le stesse regole del fondo pensione (deduzione fino a 5300 € l'anno, condivisa con esso, imposta sostitutiva all'erogazione, al massimo metà in capitale) con il tasso di conversione della compagnia.
5Conto titoli, depositi e PIR
EUR
EUR
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%
%
%
Plusvalenze e redditi dei titoli sono tassati al 26 % alla vendita (12,5 % su BTP e altri titoli di Stato: 26 % su questo mix); il prezzo di carico è tracciato, quindi viene tassata solo la quota di plusvalenza di ogni vendita. Le cripto-attività sono tassate al 33 % sulla quota che inserisce.
PIR, piano individuale di risparmio
EUR
EUR
Plusvalenze e redditi di un PIR detenuto per almeno 5 anni sono esenti da imposta, fino a 40.000 € l'anno e 200.000 € in totale. Il simulatore considera esente un PIR che raggiunge 5 anni entro il pensionamento e lo preleva dopo il conto titoli.
6La vita in pensione
EUR
A valori odierni, abitazione inclusa. Una regola empirica comune è il 70-80 % del Suo reddito netto di oggi.
7IpotesiFacoltativo
Inflazione 2 %, rendimento del 3,5 % dopo il pensionamento, crescita reale del PIL del 1 % per il montante, requisiti e coefficienti che seguono la speranza di vita a 1 mese l'anno dopo il 2028. Attivi per modificarli.
In euro di oggi · al netto dell'IRPEFPensione a 67 anni
1344 € in più al mese
Dai 67 anni potrebbe spendere 2944 € al mese per il resto della vita, al netto dell'IRPEF. Ha indicato di volere 1600 €.
del Suo obiettivo di spesa
184 %
il capitale dura oltre l'età di
90+
Il Suo primo anno di pensione (67 anni), mese per meseLarghezza intera = il Suo obiettivo di 1600 €
Pensione INPS · da 671960 €
Rendite del fondo pensione e del PIP103 €
Prelievi da fondo, TFR e risparmi · fino a 900 €
Già al netto di 679 € al mese di IRPEF e addizionali sulle pensioni e sulle rendite.
Le Sue entrate, e da quando
Pensione anticipata contributiva INPS, coefficiente 5,058 % con 43 anni · da 672405 € × 13
Rendita del fondo pensione al 4,5 % · da 67137 € / mese
Fondo pensione liquidato in capitale, al netto dell'imposta sostitutiva del 9 % · a 6734.761 €
TFR liquidato dall'azienda, al netto del 27,1 % di tassazione separata · a 6781.016 €
Conto titoli, 26 % sulle plusvalenze alla vendita · a 67132.765 €
Confronti gli scenari. Fissi i dati attuali, poi modifichi ciò che desidera: il confronto appare subito sotto questo riquadro.
Con spese di 1600 € al mese, il Suo capitale dura oltre l'età di 90 anni e ne restano ancora circa 347.716 €.
Il Suo divario pensionisticoQuanto paga la sola pensione INPS al netto dell'IRPEF, a confronto con quanto vuole spendere.
Sola pensione INPS, netta1933 €
Divario pensionistico0 €
Coperto da fondo, TFR, PIP e risparmi0 €
La sola pensione INPS paga 1933 € al mese netti, che coprono già il Suo obiettivo. Tutto il resto è margine.
Lordi 2405 € al mese per 13 mensilità (2605 € su 12 mesi), il 98 % della Sua ultima retribuzione, meno 672 € di IRPEF e addizionali al mese dopo la detrazione per redditi di pensione (Italia (aliquota media)). I pensionati non versano contributi.
Se smettesse di lavorare a…La Sua leva principale. Scelga un'età e tutta la pagina si aggiorna.
Reddito mensile con pensionamento a
Ogni anno di lavoro in più vale circa 170 € al mese per il resto della vita.
Età di vecchiaia 69 + 9 mesi nel 2058, 43 anni di contributi alla domanda. Con la Sua posizione contributiva la pensione può iniziare a 67; ogni anno di lavoro aggiunge contributi al montante e un anno al coefficiente.
Quando richiedere la pensioneIl coefficiente di trasformazione sale con ogni mese di età: l'età di uscita è una scommessa sulla Sua longevità.
Pensione mensile (lorda, su 12 mesi) e coefficiente se la richiede a
Richiedendola a 67 (pensione da 67, dopo la finestra) riceve 2405 € al mese lordi (13 l'anno) a un coefficiente di 5,058 %, con un tetto di 3059 € fino all'età di vecchiaia. Aspettare i 69 pagherebbe 2593 € a 5,345 %: richiedendola ora è in vantaggio fino a circa 95 e in svantaggio dopo.
Pensione anticipata contributiva: dai 64 anni con 20 anni di contributi, quando la pensione raggiunge 3,2 volte l'assegno sociale, dopo una finestra di tre mesi; con un tetto di cinque volte il trattamento minimo (3059 € al mese) fino all'età di vecchiaia (69 + 9 mesi). La soglia sale a 3,2 assegni dal 2030.
Fondo pensione: capitale o rendita?
A 67 il Suo fondo viene liquidato al massimo per 50 % in capitale, tassato al 9 % sulla quota contributiva, il resto in rendita vitalizia al 4,5 % l'anno; oppure tutto in rendita.
In capitale (metà, il resto in rendita)Più alto
2974 € / mese
spendibili al mese a vita, tutte le fonti insieme
Capitale disponibile a 6769.523 €
Il capitale dura oltre l'età di90
Tutto in rendita
2915 € / mese
spendibili al mese a vita, tutte le fonti insieme
Rendita da 67 (4,5 %)274 € / mese
Il capitale dura oltre l'età di90
Sull'intero piano, la via del capitale sostiene 59 € in più al mese a vita rispetto alla rendita (23 anni di pensionamento). La Sua scelta attuale è la soluzione mista, a 2944 € al mese.
Una rendita sul 70 % della Sua posizione pagherebbe meno della metà dell'assegno sociale, quindi la legge Le consente di riscuotere l'intera posizione in capitale. La rendita paga il 4,5 % del capitale a vita e non è indicizzata; il capitale rende il 3,5 % e deve durare 23 anni.
Il Suo denaro, anno per annoIl Suo patrimonio, ogni prestazione e le entrate su un'unica scala d'età. Passi sopra un anno per i dettagli.
Ciò che possiede, in EUR
382k
287k
191k
96k
0
Pensione a 67Convertito · 137 € / mese
Fondo pensione e PIP, poi il valore delle rendite ancora da ricevere
TFR in azienda
Conto titoli e PIR
Capitale in EUR all'inizio di ogni anno, a valori odierni, prima delle erogazioni dovute in quell'anno. Il fondo resta nella sua fascia mentre la RITA lo preleva; il TFR confluisce nel conto titoli quando viene liquidato. Passi il mouse o tocchi un anno per vedere la ripartizione.
Le entrate mensili, rispetto alle spese desiderate
2,4k
1,8k
1,2k
593
0
Obiettivo · 1,6kAnni lavorativi
35455565758590
Pensione INPS
Rendite del fondo e del PIP
Prelievi da fondo, TFR e risparmi
Importi mensili in EUR, a valori odierni, su 12 mesi. Le pensioni al netto dell'IRPEF e i prelievi sono impilati contro la linea dell'obiettivo di spesa; lo spazio sopra la pila è ciò che manca in quell'anno.
Quando arriva il denaro
2058 · Età 67 · Inizia la pensione anticipata contributiva INPS
Da 67: 2605 € su 12 mesi; montante per il coefficiente di 5,058 %, 43 anni di contributi, lordi
2405 € × 13
2058 · Età 67 · Conto titoli disponibile per i prelievi
26 % su ogni plusvalenza alla vendita
132.765 €
2058 · Età 67 · TFR liquidato dall'azienda
Tassazione separata di 17.763 € (27,1 % sulle quote), il netto confluisce nel conto titoli
81.016 €
2058 · Età 67 · Fondo pensione liquidato in capitale
Imposta sostitutiva di 1787 € (9 % sulla quota contributiva), il netto confluisce nel conto titoli
34.761 €
2058 · Età 67 · Fondo pensione convertito in rendita
Tasso di conversione 4,5 %, fisso in termini nominali, quota contributiva tassata al 9 %
137 € / mese
Ipotesi di base
Inflazione2 %
Rendimento dopo il pensionamento3,5 %
Età di vecchiaia nel 205869 + 9 mesi
Anni di contributi a 6743 · contributivo puro
Montante alla domanda, a valori odierni618.152 €
Coefficiente di trasformazione a 675,058 %
Tasso di sostituzione dell'ultima retribuzione, lordo98 %
Crescita reale dello stipendio l'anno1 %
Crescita reale del PIL l'anno1 %
Requisiti e coefficienti dopo il 2028+1 mesi l'anno
Addizionale regionaleItalia (aliquota media)
Aliquota marginale IRPEF33 %
Imposta sulle plusvalenze del conto titoli26 %
Ogni cifra è in euro di oggi, quindi l'obiettivo che inserisce compra in pensione ciò che compra adesso. Il metodo completo e le sue fonti sono nella sezione metodologia qui sotto.
Condividi il risultato Incorpora questo simulatore Aggiornato: ottobre 2026 · requisiti INPS 2026-2028 (circolare 28/2026) · coefficienti di trasformazione 2025-2026 · trattamento minimo e assegno sociale 2026 · IRPEF 2026 (legge di bilancio)
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Come fare

Dal Suo estratto conto a un'unica cifra mensile in cinque passi

1
Inserisca età, retribuzione e situazione
La Sua età fissa l'anno in cui raggiunge l'età di vecchiaia, che segue la speranza di vita. La RAL determina i contributi accreditati sul Suo montante e il TFR; sesso e figli fissano l'anticipata e i mesi per le madri; la regione fissa l'addizionale.
2
Copi il Suo estratto conto contributivo
Apra My INPS, legga i Suoi anni di contributi e il Suo montante contributivo nell'Estratto conto contributivo e li riporti nella scheda della pensione. Esegua anche "La mia pensione futura" e inserisca la cifra ottenuta, a prezzi di oggi, per calibrare il montante.
3
Aggiunga il Suo fondo pensione e il Suo TFR
La posizione nel fondo, i Suoi contributi annui e i Suoi anni di iscrizione, dal prospetto; se il Suo TFR va al fondo o resta in azienda. Poi confronti il fondo in capitale con la rendita, sui Suoi numeri.
4
Aggiunga i Suoi risparmi
Azioni, fondi, depositi e un PIR, con quanto risparmia ogni mese. Le plusvalenze sono tassate al 26 % alla vendita (12,5 % sui titoli di Stato), nulla dopo cinque anni in un PIR.
5
Definisca la vita che desidera
Inserisca la spesa mensile che desidera a valori odierni. La pagina mostra il Suo divario pensionistico, cosa lo colma e come cambia il risultato se va in pensione prima o dopo, risparmia di più o chiede la pensione a un'altra età.
Concetti

Come il sistema italiano si trasforma in reddito da pensione

Montante contributivo
La somma dei contributi accreditati ogni anno (il 33 % della retribuzione per un dipendente, dal 24 al 26 % per gli autonomi), rivalutata ogni anno con la media quinquennale della crescita del PIL nominale. Alla domanda viene moltiplicata per il coefficiente di trasformazione della Sua età per dare la pensione annua, pagata in 13 mensilità. My INPS lo mostra sotto Estratto conto contributivo.
Coefficiente di trasformazione
La quota del montante pagata ogni anno come pensione, crescente con l'età di uscita: 4,204 % a 57 anni, 5,608 % a 67, 6,510 % a 71 per il 2025 e il 2026, interpolata per mesi. Viene rivisto ogni due anni con l'aumento della speranza di vita, quindi lo stesso montante paga un po' meno a ogni coorte successiva. Non c'è penalizzazione per un'uscita anticipata né bonus per una tardiva: il coefficiente è l'unico incentivo.
Pensione di vecchiaia, anticipata e contributiva
La vecchiaia richiede 67 anni di età (67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi nel 2028, poi adeguati ogni due anni) e 20 anni di contributi. L'anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 per le donne; un mese in più nel 2027, tre nel 2028) a qualsiasi età, più una finestra di tre mesi. I contributivi puri (primo contributo dal 1996) devono anche aver maturato una pensione di importo almeno pari all'assegno sociale a 67 anni (altrimenti a 71 anni con cinque anni di contributi) e possono chiedere l'anticipata contributiva a 64 anni con 20 anni di contributi quando la pensione raggiunge tre assegni sociali, con un tetto di cinque trattamenti minimi fino ai 67 anni.
Sistema misto
Le carriere iniziate prima del 1996 conservano la formula retributiva per gli anni fino al 1995 (fino al 2011 con 18 anni alla fine del 1995): il 2 % della retribuzione degli ultimi anni per ogni anno di contributi, decrescente sopra 56.224 EUR, al massimo l'80 %. Gli anni successivi sono contributivi. Il simulatore legge il regime dal Suo primo anno di contribuzione.
Divario pensionistico
La differenza tra quanto vuole spendere in pensione e quanto paga la pensione INPS al netto dell'IRPEF. Per una carriera completa nel contributivo la pensione sostituisce circa il 60-70 % dell'ultima retribuzione lorda, molto meno per carriere con interruzioni, inizi tardivi o anni da autonomo ad aliquote più basse. Il fondo pensione, il TFR, un PIP e i Suoi risparmi colmano il divario, oppure no.
IRPEF sulle pensioni
Le pensioni sono tassate al 23 % fino a 28.000 EUR, al 33 % fino a 50.000 e al 43 % oltre, meno la detrazione per redditi di pensione (1.955 EUR fino a 8.500 di reddito, decrescente fino a zero a 50.000), più l'addizionale regionale (dall'1,23 al 3,33 % a seconda della regione) e comunale. Una pensione di 8.500 EUR l'anno non paga IRPEF. Ogni coniuge presenta la propria dichiarazione; un coniuge senza reddito è un coniuge a carico che vale una detrazione fino a 800 EUR. I pensionati non versano contributi.
Previdenza complementare: fondo pensione, PIP e TFR
I contributi a un fondo pensione o a un PIP sono deducibili fino a 5.300 EUR l'anno; i rendimenti sono tassati al 20 % all'interno del fondo; la prestazione è tassata con un'imposta sostitutiva del 15 % che scende al 9 % dopo 35 anni di iscrizione, sulla sola quota contributiva. Al massimo metà della posizione può essere riscossa in capitale, il resto in rendita vitalizia; la RITA eroga la posizione a rate a partire da cinque anni prima dell'età di vecchiaia. Il TFR (il 6,91 % della retribuzione) viene conferito al fondo oppure trattenuto dal datore di lavoro e liquidato alla fine del lavoro in tassazione separata.
Euro di oggi
Tutte le cifre sono mostrate al potere d'acquisto di oggi. I rendimenti sono ridotti dell'inflazione che Lei inserisce, le pensioni in pagamento sono rivalutate ai prezzi (per intero fino a quattro trattamenti minimi, in parte oltre) e il montante segue la crescita reale del PIL; gli scaglioni IRPEF non sono indicizzati, quindi il simulatore li mantiene nominali per cinque anni.
Consigli

Sei leve che cambiano di più il risultato

Legga il Suo estratto conto una volta l'anno
I Suoi anni di contributi decidono il percorso (vecchiaia, anticipata, contributiva a 64 anni) e il Suo montante decide l'importo. My INPS mostra entrambi sotto Estratto conto contributivo; verifichi che i periodi all'estero, il servizio militare e la maternità siano accreditati, e inserisca qui le cifre esatte.
Calibri su "La mia pensione futura"
Il simulatore INPS proietta la Sua pensione all'età di vecchiaia dalla Sua posizione contributiva reale. Inserisca la cifra ottenuta, a prezzi di oggi, nella scheda della pensione e prema Calibra il montante: questa pagina adegua il Suo montante in modo che tutto il resto (percorsi anticipati, coefficienti, fondo, IRPEF) parta dalla proiezione ufficiale.
Ogni anno di età vale circa il 3 % della pensione
Il coefficiente sale dal 5,608 % a 67 anni al 5,808 % a 68 e al 6,510 % a 71, e ogni anno di lavoro aggiunge contributi al montante. Un anno in più vale di solito il 5-6 % di pensione in più a vita; i selettori dell'età di uscita mostrano la cifra per ogni età con la Sua posizione contributiva.
Riempia il fondo pensione prima del conto titoli
Un euro nel fondo pensione è dedotto dall'IRPEF alla Sua aliquota marginale (dal 23 al 43 %), cresce con un'imposta del 20 % sui rendimenti invece del 26 % ed è tassato dal 9 al 15 % all'uscita. Lo stesso euro in un conto titoli è tassato prima alla Sua aliquota marginale e di nuovo al 26 % sulla plusvalenza. Fino a 5.300 EUR l'anno il fondo vince, a meno che non Le serva il denaro prima della pensione.
Decida una volta per tutte dove va il TFR
Il TFR in azienda rende l'1,5 % più il 75 % dell'inflazione ed è tassato all'aliquota IRPEF media degli ultimi cinque anni alla fine del lavoro (tassazione separata, spesso dal 23 al 28 %). Nel fondo rende il rendimento di mercato ed è tassato dal 9 al 15 %. La scelta del fondo è irrevocabile, e di solito il contributo del datore di lavoro arriva solo con il conferimento del TFR.
Ogni anno di lavoro conta due volte
Andare in pensione un anno dopo aggiunge un anno di contributi al montante, alza il coefficiente dell'età di uscita ed elimina un anno di prelievi. La riga di sensibilità mostra quanto reagisce il reddito mensile.
Domande frequenti
Quanta pensione avrò in Italia?+
Nel contributivo la Sua pensione è il Suo montante (i contributi accreditati nella carriera, il 33 % della retribuzione per un dipendente, rivalutati con la crescita del PIL) moltiplicato per il coefficiente di trasformazione della Sua età di uscita (5,608 % a 67 anni nel 2026), pagata 13 volte l'anno. Una carriera completa a retribuzione costante sostituisce circa il 60-70 % dell'ultimo stipendio lordo; le carriere iniziate prima del 1996 conservano la formula retributiva per i primi anni. Il simulatore la calcola dalla Sua retribuzione, dai Suoi anni e dalla Sua età di uscita, e la confronta con la cifra di "La mia pensione futura" dell'INPS se la inserisce.
Che cos'è il divario pensionistico e come lo calcolo?+
La differenza tra il reddito mensile che desidera in pensione e quanto paga la pensione INPS al netto dell'IRPEF. Prenda il Suo obiettivo di spesa a valori odierni, sottragga la pensione netta che il simulatore mostra, e il resto deve arrivare da un fondo pensione, dal TFR, da un PIP o da un conto titoli. Il blocco sotto il verdetto mostra il divario e quanta parte ne coprono i Suoi risparmi.
Cosa viene trattenuto da una pensione INPS lorda?+
Solo l'IRPEF e le addizionali: sulle pensioni non si versano contributi. La pensione è tassata al 23 % fino a 28.000 EUR, al 33 % fino a 50.000 e al 43 % oltre, meno la detrazione per redditi di pensione (1.955 EUR fino a 8.500 di reddito, decrescente fino a zero a 50.000), più l'addizionale regionale (dall'1,23 al 3,33 % a seconda della regione) e comunale (fino allo 0,9 %). Una pensione di 8.500 EUR l'anno non paga nulla; una pensione di 20.000 EUR paga circa 3.700 EUR l'anno, una di 30.000 circa 7.000 EUR. Il simulatore applica la regione che sceglie.
Posso andare in pensione a 60, 62 o 64 anni?+
Prima dei 67 anni solo con contributi sufficienti: la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne; un mese in più nel 2027, tre nel 2028) a qualsiasi età, più una finestra di tre mesi; i contributivi puri possono richiederla a 64 anni con 20 anni di contributi quando la pensione raggiunge tre volte l'assegno sociale (circa 1.639 EUR al mese nel 2026, 3,2 volte dal 2030), con un tetto di cinque trattamenti minimi fino ai 67 anni. Quota 103 e Opzione donna non sono state prorogate per il 2026. Può smettere di lavorare prima e vivere dei Suoi risparmi fino ad allora; il simulatore mostra quegli anni come anni di attesa e apre il fondo pensione tramite la RITA a partire da cinque anni prima dell'età di vecchiaia.
Che cos'è il coefficiente di trasformazione e perché conta l'età di uscita?+
La quota del Suo montante pagata ogni anno come pensione: 4,204 % a 57 anni, 5,608 % a 67, 6,510 % a 71 per il 2025 e il 2026, interpolata per mesi, rivista ogni due anni con la speranza di vita. Chiedere la pensione un anno dopo paga circa il 3,5 % in più sullo stesso montante, più l'anno di contributi aggiuntivo, a vita; non c'è altra penalizzazione o bonus. Il blocco sull'età di uscita valuta ogni età con la Sua posizione contributiva e dice a che età la domanda posticipata recupera.
Conviene un fondo pensione, e devo riscuoterlo in capitale o in rendita?+
I contributi sono deducibili fino a 5.300 EUR l'anno alla Sua aliquota marginale IRPEF, i rendimenti sono tassati al 20 % invece del 26 % e la prestazione al 15 %, che scende al 9 % dopo 35 anni di iscrizione, sulla sola quota contributiva. Conviene se mantiene il denaro fino alla pensione; i prelievi anticipati (anticipazioni) costano fino al 23 %. Alla pensione, al massimo metà può essere riscossa in capitale, il resto in rendita vitalizia che paga circa il 4-5 % del capitale a 67 anni, non indicizzata; l'intera posizione in capitale è consentita solo quando la rendita sarebbe inferiore alla metà dell'assegno sociale. Il blocco di confronto valuta entrambe le vie sui Suoi numeri.
Come sono tassati azioni, fondi, depositi e un PIR in pensione?+
Interessi e plusvalenze sui titoli sono tassati al 26 % (12,5 % sui titoli di Stato italiani e white list), le cripto al 33 % dal 2026, i depositi al 26 %; non c'è alcuna franchigia né sconto per la durata di detenzione. Un PIR detenuto per almeno cinque anni è esente su plusvalenze e redditi, fino a 40.000 EUR l'anno e 200.000 in totale. Il simulatore traccia il Suo prezzo di carico, tassa solo la quota di plusvalenza di ciò che vende, applica la quota di titoli di Stato che inserisce e considera esente un PIR maturato.
E il mio coniuge e la pensione ai superstiti?+
Un coniuge o un partner in unione civile entra nel piano con lo stato civile: la sua pensione e il suo fondo, una dichiarazione separata per ciascuno (un coniuge senza reddito è un coniuge a carico) e il suo stipendio finché lavora. Lo scenario superstite valuta un decesso: la pensione ai superstiti paga il 60 % della pensione del defunto (o della pensione maturata con la sua posizione contributiva) a vita, 13 volte l'anno, ridotta del 25, 40 o 50 % quando il reddito proprio del superstite supera tre, quattro o cinque volte il trattamento minimo. Cessa con un nuovo matrimonio.
Quanto denaro mi serve per andare in pensione in Italia?+
Meno di 25 volte la Sua spesa, perché la pensione INPS ne copre una parte a vita, rivalutata con i prezzi. Prenda il Suo obiettivo mensile, sottragga la pensione netta e la rendita del fondo: il divario restante, moltiplicato per 12 e per circa 25-30 anni di pensione, è il capitale che Le serve, imposte incluse. Per una persona sola che desidera 1.800 EUR al mese con una carriera media, si tratta di solito da qualche decina di migliaia a duecentomila euro di risparmi, non di milioni.
Funziona per autonomi, liberi professionisti o dipendenti pubblici?+
Il simulatore modella i dipendenti e gli autonomi iscritti all'INPS (artigiani, commercianti, Gestione separata) con le rispettive aliquote contributive, con le regole ordinarie più i lavori gravosi, l'APE sociale, Quota 41 per i precoci e il riscatto della laurea. Le casse professionali (ingegneri, avvocati, medici, commercialisti), il cumulo e la totalizzazione tra gestioni, i contributi figurativi e le specificità del pubblico impiego non sono modellati, anche se il campo di fiducia e l'inserimento del montante possono approssimarli.
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Tutti gli importi sono a potere d'acquisto odierno: i rendimenti nominali sono deflazionati con l'ipotesi di inflazione e i versamenti restano costanti in termini reali. Pensione INPS (legge 335/1995, legge 214/2011, INPS circolare 28/2026): la carriera è letta da un percorso retributivo a valori odierni (la RAL di oggi, cresciuta al tasso reale inserito fino alla fine del lavoro, con la stessa crescita all'indietro per gli anni già maturati, un anno civile per ogni anno di contributi, vuoti all'inizio della carriera); gli anni di contributi sono inseriti o stimati dall'età di 24 anni; il riscatto della laurea aggiunge i suoi anni prima del primo anno di lavoro, valutati come anni lavorati (ordinario) o al 33 % del minimale degli artigiani l'anno nel contributivo (agevolato). Il regime segue il primo anno di contribuzione: contributivo puro dal 1996, sistema misto prima (quota A per gli anni fino al 1992 al 2 % l'anno della retribuzione degli ultimi cinque anni, rivalutata ai prezzi più un punto l'anno fino alla domanda, quota B dal 1993 al 1995, o fino al 2011 con 18 anni alla fine del 1995, al 2 % di quella degli ultimi dieci, entrambe decrescenti a 1,6, 1,35, 1,1 e 0,9 % sopra 56.224 EUR e con un tetto dell'80 %). Il montante è la retribuzione (con il massimale di 122.295 EUR per i contributivi puri e gli iscritti alla Gestione separata, di 93.707 EUR per artigiani e commercianti iscritti prima del 1996) per l'aliquota di computo del tipo di lavoratore (33 % dipendenti, 24 % artigiani, 24,48 % commercianti, 25 % Gestione separata), rivalutata con la crescita reale del PIL inserita fino alla domanda, oppure il montante inserito per gli anni già maturati; la pensione è il montante per il coefficiente di trasformazione dell'età di uscita (decreto 20 novembre 2024 per il 2025 e il 2026: dal 4,204 % a 57 anni al 6,510 % a 71, interpolato per mesi) più le quote retributive, pagata 13 volte l'anno e rivalutata ai prezzi (per intero fino a quattro trattamenti minimi, al 90 % fino a cinque, al 75 % oltre). I requisiti dell'anno di domanda derivano dalla tabella pubblicata (vecchiaia 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027, 67 anni e 3 mesi nel 2028; anticipata 42 anni e 10 mesi, 41 e 10 per le donne, più uno e tre mesi; anticipata contributiva 64 anni e 20 anni di contributi; vecchiaia contributiva 71 anni e cinque anni) e dopo il 2028 dall'incremento di speranza di vita inserito, applicato in scatti biennali di al massimo tre mesi; i coefficienti dei bienni successivi allungano il divisore di ogni età dello stesso guadagno di speranza di vita al tasso tecnico dell'1,5 % della tabella. Percorsi: vecchiaia all'età prevista con 20 anni (i contributivi puri devono avere una pensione di almeno l'assegno sociale, 546,24 EUR al mese nel 2026, altrimenti 71 anni; le madri nel contributivo quattro mesi prima per ogni figlio, al massimo dodici), anticipata ordinaria con i contributi più la finestra di tre mesi, anticipata contributiva a 64 anni con 20 anni di contributi e una pensione di tre assegni sociali (2,8 e 2,6 per le madri; 3,2, 3 e 2,8 dal 2030), con un tetto di cinque volte il trattamento minimo (611,85 EUR al mese nel 2026) fino all'età di vecchiaia, lavori gravosi a 66 anni e 7 mesi e 42 anni e 10 mesi non adeguati, con 30 anni, Quota 41 per i lavoratori precoci (41 anni di contributi a qualsiasi età, adeguati dal 2027), APE sociale da 63 anni e 5 mesi con 30 anni (36 per i lavori gravosi) al massimo 1.500 EUR al mese 12 volte l'anno fino alla pensione. Integrazione al minimo per il sistema misto, ipotizzando nessun altro reddito. La cifra di "La mia pensione futura" dell'INPS calibra il montante già maturato all'età di vecchiaia con la retribuzione mantenuta costante. IRPEF (TUIR come modificato dalla legge 199/2025): una dichiarazione per persona, gli scaglioni 2026 (23 % fino a 28.000, 33 % fino a 50.000, 43 % oltre), la detrazione per redditi di pensione o da lavoro dipendente, la più alta delle due, il bonus e l'ulteriore detrazione del taglio del cuneo fiscale sulla retribuzione di un partner che lavora, la detrazione per coniuge a carico quando il reddito del coniuge è inferiore a 2.840,51 EUR, l'addizionale regionale della regione scelta (le tabelle 2025 interpolate tra 20.000 e 40.000 EUR di reddito, la media delle venti regioni per impostazione predefinita) e l'addizionale comunale del Suo Comune (0,65 % la media nazionale, per impostazione predefinita), meno le detrazioni per oneri inserite entro l'imposta dovuta, con la scala mantenuta nominale per cinque anni e poi al suo valore reale. Un partner che lavora paga come costo il contributo IVS del suo tipo di lavoratore, sulla retribuzione fino al massimale se iscritto per la prima volta dal 1996. Fondo pensione e PIP (d.lgs. 252/2005, COVIP): rendimenti al netto dell'imposta del 20 %; alla pensione, oppure dal pensionamento tramite la RITA quando il lavoro cessa entro cinque anni dall'età di vecchiaia con cinque anni di iscrizione, in rendita al tasso di conversione inserito fisso in termini nominali, metà capitale e metà rendita, oppure in capitale (100 % solo quando il 70 % della posizione in rendita pagherebbe meno della metà dell'assegno sociale); la prestazione tassata al 15 % meno 0,3 punti per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo, contando gli anni prima del 2007 al massimo per quindici, minimo 9 %, sulla quota contributiva (il saldo di oggi per la quota inserita più i contributi dedotti da oggi in poi, fino al tetto, e il TFR versato, nominali; i contributi oltre il tetto si sommano ai rendimenti esenti); la quota 2001-2006 inserita in tassazione separata se in capitale (minimo 23 %) e come reddito ordinario se in rendita; il netto del capitale confluisce nel conto titoli; la RITA è una riserva prelevata per prima. TFR in azienda: il 6,91 % della retribuzione l'anno, rivalutato all'1,5 % più il 75 % dell'inflazione meno l'imposta del 17 %, liquidato alla fine del lavoro in tassazione separata all'aliquota media lorda IRPEF dei cinque anni precedenti la cessazione, come la riliquida l'Agenzia (l'aliquota sul reddito di riferimento, il TFR per dodici diviso per gli anni di servizio, quando in quegli anni non c'è retribuzione), con il netto che confluisce nel conto titoli; oppure conferito al fondo. Conto titoli: 26 % sulla quota di plusvalenza di ogni vendita (12,5 % sulla quota inserita di titoli di Stato), il prezzo di carico dalla plusvalenza non realizzata inserita più i risparmi da oggi in poi, basi nominali, così che i guadagni dovuti all'inflazione siano tassati come per legge; 33 % sulla quota inserita di cripto-attività. PIR: esente se raggiunge cinque anni entro il pensionamento, altrimenti tassato come il conto titoli, versamenti con un tetto di 40.000 EUR l'anno. Il reddito in evidenza è la spesa mensile costante più alta, a valori odierni, che la simulazione anno per anno riesce a finanziare fino all'età del piano senza alcun ammanco in nessun anno; la simulazione al Suo obiettivo effettivo indica l'età in cui il capitale si esaurisce. Un partner è simulato sulla scala di età della prima persona con la propria posizione contributiva, retribuzione, età di uscita e fondo, con la propria dichiarazione. Scenario superstite: dal decesso la pensione del defunto cessa e la pensione ai superstiti paga il 60 % della pensione in pagamento (della pensione maturata con la posizione contributiva, quando il decesso precede la domanda), ridotta del 25, 40 o 50 % quando il reddito proprio del superstite supera tre, quattro o cinque volte il trattamento minimo annuo, il suo fondo non ancora erogato viene liquidato, la dichiarazione è quella di una persona sola e la spesa scende alla quota inserita. Non modellati: le casse professionali, il cumulo e la totalizzazione, i contributi figurativi (li inserisca negli anni), Quota 103 e Opzione donna (non prorogate per il 2026), l'APE a 32 anni degli edili, il lavoro durante la pensione, le nuove nozze. Solo stime, non consulenza finanziaria o fiscale. Gli utenti registrati sono precompilati dal profilo, dai conti previdenziali e dall'istantanea del portafoglio; finché non è confermato nel profilo, lo stipendio lordo è stimato come il reddito netto mensile per 12 diviso per 0,72.
Fonti: INPS, circolare n. 28 del 16 marzo 2026 (requisiti 2027 e 2028) · INPS, circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 (massimale artigiani e commercianti) · INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025 (trattamento minimo, assegno sociale, perequazione 2026) · INPS, Estratto conto contributivo e La mia pensione futura · Ministero del Lavoro, decreto direttoriale 20 novembre 2024 (coefficienti di trasformazione 2025-2026) · Ragioneria Generale dello Stato, Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico, rapporto n. 26 (2025) · legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 1 · decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, art. 24 · legge 29 dicembre 2022, n. 197 e legge 30 dicembre 2025, n. 199 (APE sociale, deduzione 5.300 EUR, perequazione) · decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, art. 8, 11, 14 · COVIP, Guida introduttiva alla previdenza complementare (2025) · TUIR, d.P.R. 917/1986, art. 11, 12, 13, 17, 19 · decreto legislativo 68/2011, art. 6 (addizionale regionale) · decreto-legge 66/2014, art. 3 (26 % sulle plusvalenze) · legge 232/2016, art. 1 c. da 100 a 114 (PIR) · codice civile art. 2120 e legge 190/2014 art. 1 c. 623 (TFR) · legge 638/1983 art. 6 (integrazione al minimo) · legge 335/1995 art. 1 c. 41 (pensione ai superstiti)